Descrizione Prodotto
E’ un formaggio erborinato a latte crudo intero di mucche razza Bruna Alpina selezionato, stagionato e commercializzato dalla Casearia Arnoldi Valtaleggio. Lo si ottiene con l’antica tecnica delle due paste che consiste nell’unione a strati della cagliata della sera detta “fredda” a quella del mattino chiamata “calda”. L’erborinatura, essendo naturale, non è mai uniforme. Le forme cilindriche hanno un diametro di 30 centimetri circa, uno scalzo di 12 centimetri e un peso di 4 chili circa. La stagionatura minima è di 60 giorni. Il sapore è aromatico ed intenso, variabile dal dolce al piccante secondo il grado di stagionatura, fragrante e fondente.
Origini. E’ stato definito “figlio del Taleggio e papà del Gorgonzola” e lo chef Gianfranco Vissani lo ha classificato come “il formaggio più buono d’Italia”. A riscoprirlo e rilanciarlo è stata la perseveranza di alcuni produttori della Valtaleggio e del casaro Guglielmo Locatelli in particolare, che hanno voluto mantenere viva un’antichissima lavorazione. L’arte casearia in Valtaleggio, infatti, come testimonia lo scrittore Strabone era già fiorente in epoca romana. Una produzione che si è perfezionata e fatta conoscere nell’arco dei secoli e che è stata una delle risorse più importanti per gli abitanti della valle.
Lo Strachitunt, anche se è dato pensare che fosse stato prodotto anche precedentemente, appare accanto agli “strachì quader”, fiore all’occhiello del comprensorio, nel Settecento. Documenti certificano che diverse forme erano vendute a Milano, Lodi e spedite in Inghilterra e Alessandria d’Egitto. Con lo sviluppo industriale del secondo dopoguerra che causò l’abbandono delle aree montane, questa produzione venne in parte abbandonata, per ritornare gradualmente alla ribalta a partire dalla fine degli anni Ottanta dello scorso secolo. Nel 2002 nasce il Consorzio di Tutela che ha inoltrato la domanda per ottenere la Dop che limita la produzione ai soli comuni di Taleggio, Vedeseta, Gerosa e Blello.



