Sono una variazione dei classici biscotti Savoiardi con una copertura di granella di zucchero. La loro produzione da parte della Pasticceria Bigio di San Pellegrino Terme è iniziata una trentina di anni fa e è andata ad affiancarsi, con enorme successo, ai classici Biscotti di San Pellegrino o del Bigio.
Sono friabili, dal sapore leggermente vanigliato che al palato rilasciano il dolce aroma della granella di copertura. Ottimi per la prima colazione, a fine pasto e come merenda. Per la loro leggerezza e digeribilità sono molto indicati per bambini e convalescenti. Sono confezionati in una elegante scatola regalo di metallo.
Farina tipo 00, zucchero, latte, burro, uova, vaniglia, limoni e granella. E quello che più conta tanto, tanto amore per il proprio lavoro.
La prima pasticceria fu aperta da Luigi Milesi in Piazza Marconi a San Pellegrino nel 1934. Una realtà che divenne subito famosa per le brioches, la “Torta tre Gusti”, la “Polenta e Uccelli” e per i “Baci del Giopì”. Nel 1960 la Pasticceria si sposta in Via Papa Giovanni e diventa il punto di ritrovo per tutta la valle. Il Bigio, rappresentante ufficiale della maschera bergamasca, nel 1965 vince in un concorso a Treviso la “Maschera d’Oro” per il “Gioppino”.


